About me

Mi chiamo Anna Freddi sono psicologa e psicoterapeuta.


Nel mio lavoro accompagno adolescenti e adulti che attraversano momenti di sofferenza psicologica, crisi personali o fasi di cambiamento attraverso percorsi di sostegno psicologico. Accompagno genitori in percorsi di sostegno alla genitorialità che abbracciano sia i cambiamenti legati alla nascita di un figlio, sia tutte le difficoltà e incertezze che si possono incontrare lungo il suo percorso di crescita. Mi occupo inoltre di psicoterapia individuale con percorsi rivolti a chi sta attraversando crisi esistenziali e/o presenta sintomi che alterano l’equilibrio emotivo e la qualità della propria vita. Credo che ogni persona porti con sé una storia unica, fatta di relazioni, emozioni, conflitti e risorse. Lo spazio del prendersi cura è per me una dimensione di incontro autentico, in cui potersi fermare, ascoltare e dare senso a ciò che si sta vivendo nei momenti di fragilità, smarrimento o trasformazione. Il mio approccio integra la psicologia analitica junghiana e la psicoterapia psicodrammatica, ponendo attenzione alla dimensione simbolica, relazionale ed esperienziale della persona. Ogni percorso è costruito nel rispetto dei tempi, dei bisogni e della storia individuale di ciascun paziente.

“Ciò che neghi ti sottomette, ciò che accetti ti trasforma.” 
(C.G. Jung)

Il mio approccio

Psicoterapia junghiana e pisodrammatica

Il mio approccio nasce dall’incontro tra la psicologia analitica di C. G. Jung e lo psicodramma di J. L. Moreno, due prospettive complementari che condividono una profonda visione dell’essere umano: la persona non si riduce al sintomo, ma è un processo vivo, ricco di possibilità ancora inespressa.

Jung ci insegna che “Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.” Lavorare su di sé significa proprio questo risveglio: volgere lo sguardo verso il proprio mondo interiore, osservare la realtà con occhi nuovi, riconoscere le parti rimaste nell’ombra e accogliere ciò che chiede di essere vissuto.

Allo stesso modo, Moreno ci ricorda che “l’uomo non è un essere che si ripete, ma un essere che crea” e che “la vera guarigione avviene nell’incontro”. Solo attraverso un incontro autentico, infatti, qualcosa può trasformarsi davvero. Quando ci sentiamo visti e riconosciuti nella nostra unicità, possiamo iniziare a sciogliere vecchi copioni, aprirci a nuove modalità relazionali e riscoprire parti di noi rimaste in attesa di emergere e di esprimersi.

Nel mio lavoro, la persona viene sempre prima del problema. Il sintomo non è un nemico, ma una porta d’accesso; le emozioni difficili sono accolte come segnali preziosi e le parti interiori, anche quelle più contraddittorie, possono dialogare e integrarsi. Tutto ciò avviene all’interno di una relazione che diventa uno spazio sicuro di ri-narrazione e di cura, dove è possibile dare forma alla propria esperienza, comprendere le proprie dinamiche e aprirsi a un cambiamento autentico e significativo.

“Più importante di ciò che creiamo è il nostro stesso processo di crescita e trasformazione.”

J.L. Moreno, Psychodrama
First Volume (1946)